Abbiamo dovuto discutere spesso con i detrattori del web. In Italia c’è una fortissima resistenza allo smart working, alla Rete virtuale, all’operatività collettiva, all’utilizzo costruttivo della video comunicazione

Per anni ci siamo sentite diverse. Noi che abbiamo creduto in una missione sociale, noi artiste, noi senza posto fisso, noi internaute..

Ora che il mondo è cambiato con un bit, da quando cioè un virus è sfuggito al controllo dell’umanità ecco che i detrattori si devono allineare. Protesteranno, ma con flebile voce. Il posto fisso, il luogo di lavoro al quale erano abituati.. magicamente non c’è più. Ora devono inventarsi nuove soluzioni. Sono improvvisamente come tutte noi, che lo smart working lo facciamo da una vita, che la precarietà la respiriamo ogni giorno, che non smettiamo mai di studiare..

Perciò alcuni suggerimenti necessari alla sopravvivenza

  • Aprirsi al nuovo, comprendendo che la fluidità è la base della vita
  • Ciò che non si conosce, lo si può apprendere
  • Il web è una grande risorsa. Bisogna imparare a conoscerla e a saperla utilizzare
  • Resilienza è sapersi vicini pur essendo lontani
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